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Rassegna stampa

Raccolta di articoli sui vini di Fabrizio Dionisio

Luca Maroni

Annuario dei migliori vini italiani 2014

  • Il Castagno 2010 88/100
    Consistenza: 32 – Equilibrio: 28 – Integrità: 28
  • Cuculaia 2009 88/100
    Consistenza: 31 – Equilibrio: 28 – Integrità: 29
  • Rosa del Castagno 2012 87/100
    Consistenza: 30 – Equilibrio: 29 – Integrità: 28
  • Castagnino 2012 88/100
    Consistenza: 29 – Equilibrio: 28 – Integrità: 29

Sensazioni:: vino di gran potenza e di conclamato, maestoso spessore. Evidenze di tal fittezza anzitutto visive, quindi sempre di gran viscosità, anche e soprattutto tattili. La sua avvolgente morbidezza ha il tatto del velluto di seta riccamente drappeggiato, la sua potenza alcolica da frutto di superiore maturità e concetrazione rende la sua espressione persistentemente potente. Con la virtuosa pulizia enologica esecutiva a garantire la nettezza e la trasparenza del tutto. E che persistenza il suo ribes mentoso, carnosamente cioccolatoso.

Commento conclusivo: Mani enologiche vieppiù nitide e della fragranza rispettose, sempre più pulitamente all’opera sulle ricche uve di Fabrizio Dionisio. Che nitidezza e vigore la visciola del “Castagnino” 2012. Che densità glicerinosa la ciliegia del Rosa del Castagno 2012. Di superiore caratura il Syrah Cuculaia 2009: tannico e dall’acidità viva al palato, la forza, l’integrità ossidativa e l’intensità del suo aroma è davvero cristallina. Della consueta superiore caratura di sempre il Syrah Il Castagno 2010, con la sua composta di ribes e ciliegia nera, stabilmente fra i Syrah migliori di Toscana. Complimenti.

Annuario dei migliori vini italiani 2012

  • Il Castagno 2008 90/100
    Consistenza: 32 – Equilibrio: 29 – Integrità: 29

La sua possente e massiva concentrazione, all’olfatto regala un balsamo di frutti di bosco, di vaniglia, e di crema di spezie che rende impressione di sofficità, di spessore maestoso. Al tatto è davvero soluzione polposa, capace di porgere impressioni di consistenza e densità davvero virtuose. Ma la vera perla di questo vino eccellente è la suadenza del suo sapore: morbidezza acidità e tannino in spettacolosa e armoniosa suadenza. Una souplesse rarissima per vini di questa concentrazione. Rotondità ed avvolgenza tanto del durante quanto del dopo-bocca, fase in cui il palato appare essere più che pervaso, stipato e irrorato, dalla profonda polposità della sua pastosa composta balsamica di vanigliata mora. Un gran vino, di eccellente nitidezza enologica esecutiva.

Commento conclusivo: Dalla fruttuosità ciliegiosa il denso, morbido Rosa del Castagno 2010. Di intensità e possanza cremosa il Syrah Castagnino 2009, davvero persistente in aroma la sua lunghissima ciliegia carnosa. Grande vino si conferma il Syrah “Il Castagno 2008”: fra i migliori in purezza di Toscana per la sua mora nera, morbida, vanigliosa e d’integrità ossidativa vividamente maestosa. Complimenti per la viticoltura e l’enologia sottese a tali distintive realizzazioni.

Annuario dei migliori vini italiani 2011

  • Castagnino 2008 91/100
    Consistenza: 32 – Equilibrio: 30 – Integrità: 29

Un gran vino di dolcezza espansa e tutta fuori che fin dal naso avvolge con la sua polpa a-tannica di ciliegia e di menta zafferanosa. Tutta espansa e tutta fuori: nei rossi di questa massiva consistenza solitamente la suadenza è compressa da due fattori: dal tannino esuberante e perciò coprente e scurente, dalle fumosità sulfuree di una vinificazione non netta. Qui invece senza filtro e senza cupezze, la sua mora mentolata e vanigliata con integra e cristallina dolcezza, viva, meravigliosamente si espande e s’effonde. Un vino di viticoltura e d’enologia da vertice.

Commento conclusivo: Bicchiere di classe viticola sovrana quello di Fabrizio Dionisio. Enologia anche di gran rango, ma qui ancor più magnifiche son le native uve. Che danno gran polpa anche al Rosa del Castagno 2009, rosato denso e poi davvero suadente. Si fa subito poderosa la potenza del frutto nel Syrah Cuculaia 2007, dolce, suadente, evoluto e balsamico nel suo ribes maturo. Gran vino il Syrah Castagnino 2008, estratti da fuoriclasse, esecuzione enologica di eccellente integrità ossidativa e di netta pulizia, morbidezza di mora vanigliata, da sogno. Chapeau.

Annuario dei migliori vini italiani 2010

  • Il Castagno 2007 90/100
    Consistenza: 32 – Equilibrio: 30 – Integrità: 28

In un ambito di voci olfattive del rovere fra il suadente e il potente, il frutto di questo campione rivela al profumo la sua polposa, tannica fibra, la sua sontuosa, maestosa portanza estrattiva, la dolcezza delle sue luminose e calibrate spezie. Il tutto con gran nitidezza. Le doti eccellenti: una consistenza e una potenza alcolica che recano volume e cremosità all’espressione, una souplesse morbido/tannico/acida dal sapore di vera avvolgenza. In particolare l’acidità, si svela tonda e perfettamente commisurata. E di questa gran morbida disposizione del gusto ne guadagna la complessità, la bevibilità, l’equilibrio gusto-aromatico e la finezza dell’assieme. Che eccellente s’ammira e si gode i suo balsamico e speziato gran ribes. Stabilmente fra i migliori Syrah di Toscana, chapeau.

Commento conclusivo: Per morbidezza e suadenza, fragranza e vigore, violastra potenza, il Syrah Podere il Castagno 2007 è un gran vino. La dolcezza e la levigatezza di ogni sua manifestazione, è davvero densa, concentrata, polposamente stupenda. Morbidezza anche che qualifica il Rosa del Castagno 2008: vini di superiore valore da Fabrizio Dionisio – Fattoria il Castagno. Complimenti.

Annuario dei migliori vini italiani 2009

  • Il Castagno 2006 88/100
    Consistenza: 32 – Equilibrio: 29 – Integrità: 27

La maturità paurosa dell’uva, la suadenza gustativa che carezza, la sua potenza espressiva, che dolce, avvolgente, struggentemente di polpa ti svelle. All’olfatto la profonda tramosità della sua confettura di lattosa mora, l’intensità delle sue spezie, l’eccellente integrità ossidativa residua del suo immenso ammontare di frutto. Al palato la viscosità di detta opacità, il contatto con una soluzione che è crema, la cui forza tannica e acida, avvolta in drappi e drappi di focosa glicerina risulta opportunamente in dolcezza stondata. Un vino di souplesse gustativa assai rara vista la sua maestosa ingenza. Un vino di persistenza eccezionale il cui colore ha la profondità perduta di una notte senza stelle, visione goduta immersi nella sua sovrana infinità di natura.

Commento conclusivo: Merita i complimenti Fabrizio Dionisio – Fattoria il Castagno, perché con maestria trasforma questo stupendo Syrah Podere Il Castagno 2006, che in deglutizione restituisce il caldo, morbido, suadente abbraccio ricevuto in maturazione dal sole, con una struggente avvolgenza d’estratto e di spezie.

Annuario dei migliori vini italiani 2008

  • Il Castagno 2005 87/100
    Consistenza: 31 – Equilibrio: 29 – Integrità: 27

Dal bordeaux violaceo vivo e assai poco trasparente, è anzitutto visivamente che introduce la sua concentrazione eccellente. Che dolcezza avvolgente sin dal profumo, denso, potente ci regala questo vino. Mora e balsami lignei all’olfatto pepati, favolosamente vigorosi e calibratamente assiemati. Un profumo di superiore potenza espressiva, e per la forza linfatica, ancor turgida del frutto, e per la cannella e lo zafferano del rovere. Mai fumoso, sempre ben dolce, il suo vigore poderoso in aroma ha due certe e ben virtuose origini: la concentrazione e la freschezza del frutto, infine la sua integrità, che viva la sua bacca la fa sfavillare ancora pulsante.

Annuario dei migliori vini italiani 2007

  • Il Castagno 2004 87/100
    Consistenza: 31 – Equilibrio: 28 – Integrità: 28

La tinta proietta una gran ricchezza, una maturità di frutto assolutamente piena. Le sfumature accese, viola–melanzana sul nerastro bordeaux di base recano segno obiettivo del suo turgore ancor vivo: intatto da qualsiasi ossidazione, una durevole intensità implica il suo favoloso vigore olfattivo. Una prugna densa, potente in alcol quanto densa per la viscosità sontuosa, una dolcezza d’olfatto e palato garantita dalla nitida souplesse d’assieme. Ove troppo tannino, ove rustiche ed imprecise note, ivi non morbidezza, mai quest’avvolgente suadenza. Infine assai bilanciato il rovere: la sua ricca uva sfoggia un gran manto di balsamiche dolcezze, pure, la sua anima è matura: frutto di bosco in distillata confettura.

Annuario dei migliori vini italiani 2006

  • Il Castagno 2003 88/100
    Consistenza: 31 – Equilibrio: 28 – Integrità: 29

Carezza dolce e tepida la sua mentosa mora. Tepida giacché dai balsami del rovere resa algida, dall’alcol potente orientata a glicerinoso calore. Dolce giacché il frutto nel suo porgersi in denso e polposo profumo non è coperto da vene fumose, non è offeso da note acetose, men che meno chinoso per tannino furioso. Dolce giacché aggiunto di balsamicità di spezie pure, un mix fra vaniglia e note di rovere di potenza e suadenza assolutamente superiori. Domina la densità nella rivelazione ai sensi: tinta opaca, naso spesso e pieno, tatto viscoso, gusto potentemente persistente, note da campione dall’estratto signore. L’integrità viticola ed enologica di questa eccellente realizzazione la si coglie infine nel viola vivo del suo profondo occhio, nella fragranza, cristallina e suadente dei suoi polposi eppur sempre dolcissimi, morosi, cremosi effluvi.

Gambero Rosso

Gambero Rosso 2014

  • Il Castagno 2010 3 bicchieri rossi
  • Il Castagno 2009 2 bicchieri
  • Il Castagno 2008 2 bicchieri
  • Cuculaia 2009 2 bicchieri
  • Cuculaia 2008 2 bicchieri
  • Castagnino 2012 1 bicchiere
  • Castagnino 2009 2 bicchieri
  • Rosa del Castagno 2012 1 bicchiere

Dal 2003 Fabrizio Dionisio, avvocato prestato alla viticoltura, realizza insieme alla moglie Alessandra i suoi 4 vini, che nascono unicamente da uve syrah, vitigno che ha trovato il territorio ideale di crescita nella zona di Cortona che secondo alcune carte trova dimora nel territorio fin dall’occupazione napoleonica. Quello che era nato come buen retiro, acquistato dal padre negli anni Settanta come casa di campagna dove ritemprarsi dopo le fatiche romane, è cresciuto d’importanza nel tempo, fino a diventare un’azienda curata e dinamica. Al primo appezzamento di terreno si è aggiunto un altro podere nel 1992, a costituire l’attuale superficie aziendale. Conquista per la prima volta i Tre Bicchieri il Cortona Syrah Il Castagno '1O, grazie a un bagaglio aromatico fine ed elegante, dove si uniscono note speziate di pepe a un frutto vivo come quello di ciliegia matura. In bocca si rivela morbido, equilibrato, con tannini fusi alla componente alcolica, dalle note fresche, per un finale saporito e prolungato.

Gambero Rosso 2013

  • Il Castagno 2009 2 bicchieri rossi
  • Il Castagno 2008 2 bicchieri
  • Castagnino 2010 1 bicchiere
  • Castagnino 2009 2 bicchieri
  • Cuculaia 2008 2 bicchieri
  • Rosa del Castagno 2011 1 bicchiere

Gambero Rosso 2012

  • Castagnino 2009 2 bicchieri rossi
  • Il Castagno 2008 2 bicchieri

La passione per il vino di Sergio Dionisio, padre dell’attuale titolare Fabrizio, lo portò ad esplorare un territorio ancora poco conosciuto della Toscana, all’inizio degli anni Settanta. Fu poi nel 1992 che l’azienda raggiunse la dimensione attuale e cominciò a essere organizzata secondo i criteri moderni della viticoltura, impiantando nuovi vigneti. Il vitigno principale coltivato, seguendo la vocazione naturale del territorio è il syrah, con piccoli appezzamenti dedicati invece al merlot.

A volte capita che quello che nasce per essere il “secondo vino” di un’azienda raggiunge un risultato migliore del primo. Le motivazioni sono diverse: annate differenti, ricerca di potenza e struttura che rendono difficile la gestione della maturazione, fatto sta che quest’anno il Castagnino ’09 è arrivato alle nostre finali: colore porpora, molto fitto, al naso colpiscono le sensazioni terziarie, con il goudron che si unisce a cuoio e tabacco, lasciando poi spazio agli elementi fruttati. In bocca l’impatto è lieve, non eccessivo, con un corpo caratterizzato da tannini serrati e potenti. Finale in crescendo gustativo notevole. Ricco e strutturato il Castagno ’08 ma ancora da stendersi e rilassarsi.

Gambero Rosso 2011

  • Cuculaia 2008 2 bicchieri rossi
  • Castagnino 2008 1 bicchiere
  • Rosa del Castagno 2009 1 bicchiere

Fa il suo esordio e approda direttamente in finale Il Cuculaia Syrah ’08, una selezione prodotta solo nelle grandi annate, dal bel complesso aromatico, con le note di pepe e cannella che si vanno ad abbinare al ribes e alla ciliegia. Il corpo è denso, succoso, di buona vitalità, con un finale in crescendo duraturo e dal bel retrogusto speziato.

Gambero Rosso 2010

  • Il Castagno 2007 2 bicchieri rossi
  • Rosa del Castagno 2008 1 bicchiere

Ancora una volta il Syrah di Fabrizio Dionisio approda alle nostre finali, confermando le potenzialità espresse nel corso degli ultimi anni. Il vino presenta profumi complessi, che spaziano dalla pelliccia alle spezie, con cenni fruttati, buona concentrazione in bocca, con finale dolce e prolungato. Godibile il rosato 2008.

Gambero Rosso 2009

  • Il Castagno 2006 2 bicchieri

Fabrizio Dionisio, avvocato romano con passione e cuore per il vino nel Cortonese, dimostra di aver ormai saldamente consolidato l’alto livello qualitativo del suo Syrah, ben interpretato anche nella sua versione ’06. Scuro, maturo e ben speziato al naso, in bocca è coerente, caldo, sapido, ricco e polposo.

Gambero Rosso 2008

  • Il Castagno 2005 2 bicchieri

Fabrizio Dionisio, giovane avvocato romano, con grande passione ed entusiasmo, ma anche con lucidità e piedi ben saldi in terra, in pochi anni si è creato una posizione di tutto rispetto nel panorama dei produttori di Cortona. Il suo Syrah ’05 è ricco e ben speziato, di bella tensione e ancora contratto. Da attendere.

Gambero Rosso 2007

  • Il Castagno 2004 2 bicchieri

Alla sua seconda uscita con la versione ’04, il Syrah de Il Castagno è già considerato uno tra i più interessanti prodotti del comprensorio di Cortona. Il profilo aromatico è marcatamente speziato,. Con contributo dei legni di maturazione. La bocca è morbida e strutturata, avvolgente, un po’ rigida nel finale.

Gambero Rosso 2006

  • Il Castagno 2003 2 bicchieri

Se ce ne fosse bisogno questa novità conferma la vocazione della zona per il Syrah. Il vino presentato dal Podere il Castagno di Fabrizio Dionisio è un Syrah muscolare, di stampo moderno, dove il frutto nero maturo, il pepe e le spezie sono ancora segnati dal contributo del legno. La bocca è del tutto coerente, ricca, ancora in divenire.

L’Espresso – I vini d’Italia

I Vini d’Italia 2014

  • Il Castagno 2010 16/20 3 bottiglie
  • Castagnino 2012 16.5/20 4 bottiglie
  • Cuculaia 2009 15.5/20 3 bottiglie

L’attività vinicola di Fabrizio Dionisio è iniziata una decina di anni fa. Avvocato, grande appassionato di vino, ha rivolto la sua attenzione alle terre di Cortona, dove il syrah mostra da tempo ottime doti di adattamento. Su questo intrigante vitigno del Rodano si concentrano quindi tutti gli sforzi della proprietà, che propone attualmente quattro diverse etichette da monovitigno.

Il percorso intrapreso sta offrendo riscontri sempre più positivi e non è difficile pronosticare ulteriori soddisfazioni.

I Vini d’Italia 2013

  • Il Castagno 2009 17/20 4 bottiglie
  • Castagnino 2011 15.5/20 3 bottiglie
  • Rosa del Castagno 2011 14.5/20 2 bottiglie

L’attività vinicola di Fabrizio Dionisio è iniziata una decina di anni fa. Avvocato, grande appassionato di vino, ha rivolto la sua attenzione alle terre di Cortona, dove il syrah mostra da tempo ottime doti di adattamento. Su questo intrigante vitigno del Rodano si concentrano quindi tutti gli sforzi della proprietà, che propone attualmente quattro diverse etichette da monovitigno.

Il percorso intrapreso sta offrendo riscontri sempre più positivi e non è difficile pronosticare ulteriori soddisfazioni.

I Vini d’Italia 2012

  • Castagnino 2009 17/20 4 bottiglie
    Molto interessante sul piano aromatico con note di prugne, bacche di ginepro, ematiche, tratti floreali e gradevolmente erbacei; in bocca è gustoso, fragrante, equilibrato, non complesso ma riuscitissimo
  • Il Castagno 2008 15.5/20 3 bottiglie
  • Rosa del Castagno 2010 14.5/20 2 bottiglie

L’attività vinicola di Fabrizio Dionisio ha preso inizio da una decina di anni. Avvocato in quel di Roma, con evidente passione per ilo vino, ha indirizzato la sua attenzione sulle terre di Cortona, dove il syrah ha mostrato particolare attitudine. Il vitigno rodaniano concentra pertanto tutte le attenzioni della proprietà che propone attualmente quattro diverse etichette da monovitigno. Il percorso intrapreso sta offrendo riscontri sempre più positivi e non è difficile pronosticare soddisfazioni sempre maggiori.

Con la probabile complicità dell’annata 2009, il Castagnino, vino di base dell’azienda, non si limita a guidare la gerarchia aziendale ma si piazza nel ristretto gruppo dei migliori Syrah dell’anno.

I Vini d’Italia 2011

  • Cuculaia 2007 16.5/20 4 bottiglie
    Profumi di chiara impronta varietale, sapore che si sviluppa con una progressione convincente con lieve presenza del rovere.
  • Castagnino 2008 15.5/20 3 bottiglie
  • Rosa del Castagno 2009 14.5/20 2 bottiglie

I Vini d’Italia 2010

  • Il Castagno 2007 16/20 3 bottiglie

I Vini d’Italia 2009

  • Il Castagno 2006 15.5/20 3 bottiglie

I Vini d’Italia 2008

  • Il Castagno 2005 15/20 3 bottiglie

I Vini d’Italia 2007

  • Il Castagno 2004 16.5/20 4 bottiglie

Dopo il felice esordio dello scorso anno, Fabrizio Dionisio conferma di fare sul serio. Il suo Syrah è davvero una delle note più liete e sorprendenti della zona di Cortona. L’annata 2004 mostra un carattere di rilievo, non limitandosi alla semplice – anche se piacevole – esibizione di note varietali, ma aggiungendo tratti di complessità molto promettenti.

I Vini d’Italia 2006

  • Il Castagno 2003 16/20 3 bottiglie
    Esordio positivo: frutto maturo, note di spezie, equilibrio e buona persistenza

I Vini di Veronelli

I Vini di Veronelli 2013

  • Il Castagno 2010 92/100 Tre Stelle
  • Castagnino 2012 89/100 Due Stelle
  • Rosa del Castagno 2012 87/100 Due Stelle

I Vini di Veronelli 2013

  • Il Castagno 2009 90/100 Tre Stelle
  • Castagnino 2011 88/100
  • Cuculaia 2009   Tre Stelle
  • Rosa del Castagno 2011 88/100 Due stelle

I Vini di Veronelli 2012

  • Castagnino 2009 88/100
  • Il Castagno 2008 93/100 Super Tre Stelle
  • Rosa del Castagno 2010 86/100

I Vini di Veronelli 2011

  • Castagnino 2008 87/100
  • Cuculaia 2007 93/100
  • Rosa del Castagno 2009 86/100

I Vini di Veronelli 2010

  • Il Castagno 2007 93/100 Super Tre Stelle
  • Rosa del Castagno 2008 84/100

I Vini di Veronelli 2009

  • Il Castagno 2006 Super Tre Stelle

I Vini di Veronelli 2008

  • Il Castagno 2005 91/100

I Vini di Veronelli 2007

  • Il Castagno 2004 92/100 Tre Stelle

I Vini di Veronelli 2006

  • Il Castagno 2003 92/100
    Due indizi, secondo il vecchio detto, fanno una prova, ma ora siamo a tre: dopo il Syrah della famiglia D’Alessandro e quello della Braccesca, ora arriva questo nuovo, e bello, esempio della vocazione di questa terra per il grande vitigno del Rodano.

Wine Enthusiast Magazine

Wine Enthusiast 2012

  • Castagnino 2009 87/100
    Cortona is known worldwide for two things: the book Under the Tuscan Sun and wines based on Syrah. This informal expression shows great varietal character in a no-fuss, fruity style. Aromas include cherry, cassis and crushed white pepper.
  • Cuculaia 2007 92/100
    Syrah seems to enjoy the Cortona area of eastern Tuscany and this version, from vintner Fabrizio Dionisio, is a prime example. The wine is plump and rich, with lasting flavors of black cherry, sweet spice, tobacco, cured meat and black olive.
  • Il Castagno 2008 92/100
    A stellar example of Syrah from Cortona, Il Castagno is a soft and delicious wine with loads of ripe fruit, dark chocolate and leather. It’s a finely textured, smooth red with power and plump cherry on the finish.
  • Il Castagno 2007 90/100
    This is a full-bodied Syrah with rich aromas of mature fruit, blackberry jam and blueberry muffin. The wine is sweet and chewy with a rich and succulent mouthfeel that is backed by thick layers of luscious cherry and exotic spice.
  • Rosa del Castagno 2008 86/100
    This rosé offers aromas of berry fruit, beet root and a touch of exotic spice. There’s interesting personality and dimension here and the wine has a slightly sweet finish that would work well with ham and cheese quiche or butter pastry.